Il CUNEO VOLLEY BALL CLUB nasce nell'ottobre 1958 grazie all'idea di un gruppo di appassionati che, nel 1960, decide di affiliare la Società alla FIPAV.
Anni 70
Per molte stagioni il CUNEO V.B.C. prende parte ai Campionati minori prima di raggiungere, nel 1975, la Serie B. Alcuni buoni piazzamenti ed il grande interesse che si sviluppa intorno alla squadra fanno sperare nel salto in Serie A, ma la prematura scomparsa del Presidente Attilio Fontana determina invece la caduta nelle serie inferiori.
Anni 80
All'inizio degli anni 80, grazie all'impegno di alcuni ex giocatori e di Bruno FONTANA, figlio del Presidente delle memorabili stagioni in serie cadetta, il sodalizio viene ricostituito.
Nel 1986, con la conquista della serie B, arriva anche la sponsorizzazione dell'ALPITOUR ITALIA, azienda leader nell'organizzazione delle vacanze: si tratta di un matrimonio felice, come testimonia la durata del rapporto.
Due anni dopo, nel 1988, arriva la Serie A2, grazie anche all'assorbimento del Cus Torino.
La serie A1 diventa realtà al termine della stagione 1988-89. A dirigere la Società, con il Presidente Fontana, c'è un gruppo di dirigenti innamorati del volley. Lo compongono ex giocatori del Cuneo V.B.C., che ben conoscono le potenzialità della pallavolo moderna, tanto da decidere di organizzare il club come una vera e propria azienda. Cuneo impazzisce per il volley, il pubblico è il settimo giocatore in campo e, sotto la spinta di un'intera città, viene costruito il Palazzetto dello Sport, capace di ospitare 5000 persone.
Anni 90
L'organizzazione sempre più professionale della Società e le crescenti esigenze del Volley impongono la ricerca di co-sponsor e l'ALPITOUR stringe importanti accordi con la TNT TRACO, la BANCA REGIONALE EUROPEA e l'ALBAMOTOR. Alla guida della squadra arrivano Silvano Prandi, uno dei migliori allenatori al mondo, Lucchetta, Galli, De Giorgi, Papi ed altri grandi campioni per raggiungere i primi importanti successi.
E la politica societaria viene finalmente premiata: dopo anni di piazzamenti onorevoli e qualche sporadica soddisfazione contro le grandi del volley, nella stagione 1995-96 Cuneo iscrive il proprio nome nell'Albo d'oro della Coppa Italia e della Coppa Cev. Ottiene anche il 1° posto in Regular Season, ma perde il tricolore contro la Sisley Treviso alla quinta partita dei play off.
La stagione successiva regala all'Alpitour Traco importanti successi: la Supercoppa Italiana, conquistata dopo aver battuto in finale la Sisley, la Supercoppa Europea, ottenuta grazie alla sconfitta inflitta ai tedeschi del Dachau ed ai modenesi della Las Daytona (detentori della Coppa dei Campioni), infine la vittoria in Coppa delle Coppe, a Salonicco contro l'Olympiakos Pireo allenata da Gianpaolo Montali. Il 3° posto nella Regular Season e la sconfitta in semifinale contro la Sisley Treviso concludono una stagione sicuramente positiva.
Nel corso dell’estate si opera una rivoluzione tecnica e societaria: vengono ceduti Fefé De Giorgi, Vladimir Grbic ed il capitano Lucky Lucchetta. L’allenatore Silvano Prandi dà il via al ringiovanimento della rosa, con l’arrivo di Nikola Grbic e l’ingresso di Luigi Mastrangelo.
Le dimissioni per i troppo gravosi impegni di lavoro di Bruno Fontana, presidentissimo da sempre nella storia recente del Cuneo VBC, e la decisione del passaggio da Associazione Sportiva a Società a Responsabilità Limitata portano all'elezione plebiscitaria di Ezio Barroero quale nuovo Presidente ed all’ingresso di due manager dell'industria come Roberto Mandruzzato e Valter Lannutti nella funzione di Vice Presidenti.
Nasce così la CUNEO VOLLEY S.r.l., una società costruita secondo i più moderni criteri manageriali che si proietta nel volley del 2000.
Durante la stagione 1997-98 L’ALPITOUR TRACO, guidata dalla coppia Grbic - Pascual, festeggia in Belgio, ai danni di Modena, la vittoria nella Supercoppa Europea e, a Cuneo, la vittoria della Coppa delle Coppe contro i greci dell’Olympiakos Pireo. Il prestigio di questi successi lenisce il bruciore per la sconfitta di Firenze in occasione della finale di Coppa Italia e per la sconfitta in finale scudetto nuovamente contro la Sisley Treviso.
Per il campionato 1998-99 arrivano i cubani Hernandez e Roca. Il migliore risultato della stagione è sicuramente la conquista della Coppa Italia al Palaeur di Roma: uno storico 3 a 0 inflitto ai blasonati trevigiani della Sisley.
La TNT Alpitour, non ancora abituata alla nuova formula del Rally Point Sistem, perde invece l’imbattibilità in Europa uscendo sconfitta dai francesi del Cannes nella finale di Coppa delle Coppe ad Istanbul.
Durante l’estate, dopo sei anni di successi alla guida della squadra piemontese, Silvano Prandi lascia la panchina biancoblù: al suo posto viene promosso il secondo allenatore Roberto Serniotti, sostituito nel corso della stagione da Nino Beccari.
Cambiano anche alcuni dei protagonisti delle passate stagioni con l’arrivo di nuovi talenti: Stelmach, Olikhver, Goriouchev ed il libero Sorcinelli si affiancano a Pascual, Casoli e Mastrangelo. I cuneesi si aggiudicano a Trento la Supercoppa Italiana. Il successo non viene purtroppo ripetuto ad Atene, dove viene disputata la finale di Coppa delle Coppe: la TNT ALPITOUR cede alla squadra francese del Puc Parigi e perde il titolo di Campione d’Europa. La stagione si conclude con l’accesso nel girone di semifinale play-off, dopo l’eliminazione della favorita Lube Macerata.
L’estate del 2000 è caratterizzata dalla “rivoluzione De Giorgi”: il palleggiatore, tre volte campione del mondo, viene chiamato dalla squadra del Presidente Barroero e dei Vice Presidenti Marco Boglione e Valter Lannutti a guidare la NOICOM ALPITOUR (questa la nuova denominazione della squadra) sia in campo che in panchina, ricoprendo il doppio ruolo di palleggiatore – allenatore. Arrivano in Piemonte la medaglia di bronzo olimpica Andrea Sartoretti, nuovo capitano cuneese, lo schiacciatore ungherese Sandor Kantor da Modena, il centrale cubano Maikel Cardona, torna dopo dieci anni il monregalese Francesco Ferrua e, per completare la rosa insieme ai confermati Mastrangelo, Casoli, Sorcinelli e Manassero, arrivano il palleggiatore Paolo Torre, il finlandese Tuomas Sammelvuo ed il croato Igor Omrcen.
Alla vigilia della prima partita di campionato, a Ferrara, la squadra viene raggiunta dalla dolorosa notizia della prematura scomparsa di Bubo Fontana, il cui ritorno in società, nel ruolo di Team Manager, era stato fortemente voluto. Fefé e compagni gli dedicano la prima importante vittoria stagionale, anticamera del bellissimo campionato 2000-2001.
Gli anni 2000
La NOICOM ALPITOUR torna ad essere protagonista, aggiudicandosi il 1° posto della Regular Season - e riconquistando così il diritto a partecipare, la stagione successiva, alla Coppa Europea CEV – e lottando fino alla semifinale scudetto. I risultati ottenuti e le ottime prestazioni espresse sul campo da tutta la formazione inducono lo staff dirigenziale e l’allenatore Fefé De Giorgi a riconfermare, per il campionato 2001-2002, tutta la rosa dei giocatori, con i soli inserimenti di Pietro Rinaldi (nel ruolo di libero al posto di Giuseppe Sorcinelli) e dei giovani Manuel Coscione e Simone Spescha.
Importanti novità societarie inaugurano la stagione sucessiva: la squadra è ribattezzata NOICOM BREBANCA. La Banca Regionale Europea diventa infatti main sponsor, accrescendo così le sinergie già esistenti da oltre un decennio, rivolte principalmente alle attività giovanili. Contemporaneamente, nel contesto di un importante progetto regionale, Cuneo Volley rinnova il suo assetto societario riunendo dirigenti di Cuneo e Torino sotto il nome di Piemonte Volley. L’obiettivo é condiviso anche dalla Regione Piemonte: gli atleti della Noicom Brebanca diventano testimonial della campagna etica “Sport Pulito”.
Il 2002 si apre con grandi soddisfazioni agonistiche: a febbraio, eliminate la Sisley Treviso e l’Itas Diatec Trentino, la Noicom BreBanca conquista la sua terza Coppa Italia - davanti a 12.000 spettatori al Filaforum di Assago – nella finale contro la titolata Maxicono Parma. Una bella vittoria che varrà, inoltre, un posto in Champions League.
Cuneo non si accontenta ed un mese dopo fa il bis in Coppa Cev: battuta in semifinale l’Asystel Milano di Montali, elimina anche i determinatissimi russi del Lokomotiv Belgorod e approda al titolo di regina d’Europa. La regular season si conclude con un’uscita di scena prematura nei quarti di finale per opera della Maxicono Parma. Per la stagione 2002-2003 Fefé De Giorgi - impegnato esclusivamente nel ruolo di allenatore - elabora insieme ai dirigenti di Piemonte Volley ed al suo “vice” Roberto Serniotti (reduce dall’esperienza con il Panathinaikos Atene) una nuova strategia che punta su giovani talenti cresciuti nel vivaio cunnese e dati in prestito per alcune stagioni ad altre società. Rientrano quindi “Vince” Simeonov, Cosimo Gallotta e Daniele Sottile, ai quali vengono affiancati il nazionale francese Frantz Granvorka ed il centrale Massimiliano Russo. Cristian Casoli, Pietro Rinaldi, Igor Omrcen, Maikel Cardona, Simone Spescha, Giordano Mattera, Mattia Rosso e “Gigio” Giovane (chiamato a sostituire, nel corso del campionato, Cosimo Gallotta) concludono la rosa. Il risultato più prestigioso della stagione è sicuramente la conquista della terza Supercoppa Italiana, in casa della storica rivale Modena.
Nella primavera del 2003, Valter Lannutti viene eletto Presidente della Piemonte Volley. Sotto il suo impulso, nel corso dell’estate si procede ad una prestigiosa campagna acquisti. Alla corte del nuovo allenatore Andrea Anastasi, ex c.t. della nazionale azzurra, approda il fior fiore della pallavolo mondiale. Wout Wijsmans, capitano della nazionale belga, chiamato a ricoprire il ruolo di schiacciatore opposto, Pasquale Gravina, colonna portante della pallavolo italiana, il campione mondiale brasiliano Giba, il pluriscudettato francese Stéphane Antiga, il nazionale tedesco Bjorne Andrae, il veterano Roberto Checchin, il centrale rivelazione Andrea Sala, le promesse Stefano Moro e Matteo Pesenti affiancano il capitano Daniele Sottile, Maikel Cardona e Giordano Mattera in un campionato davvero spettacolare.
Per la stagione 2004-2005 tornano alla corte di Andrea Anastasi il palleggiatore Manuel Coscione, il croato Igor Omrcen ed il giovane Mattia Rosso ad affiancare i nuovi arrivati Daniele Vergnaghi, Guillaume Samica, Simone Bendandi e Marco Parma che, con Wout Wijsmans, Maikel Cardona, Bjorne Andrae, Stefano Moro ed il campione olimpico Giba (medaglia d’oro e miglior giocatore ad Atene 2004) completano la rosa di prim’ordine della Bre Banca Lannutti.Per il campionato 2005-2006, il Presidente Valter Lannutti allestisce una realtà ancora più competitiva: richiama, pertanto, alla cconduzione tecnica della squadra Silvano Prandi, uno fra i massimi allenatori del panorama pallavolistico mondiale.
La squadra alle dipendenze del “Professore” schiera alcuni fra i più importanti giocatori della pallavolo italiana ed internazionale: Giba, Wout Wijsmans, Rodrigues Anderson, altra grande stella della nazionale brasiliana, Igor Omrcen e Paolo Cozzi, giocatore molto giovane ma già punto fermo della nazionale italiana. Altri grandi atleti completano la rosa: Daniele Vergnaghi, Manuel Coscione, Peter Platenik, Simone Bendandi, Valerio Curti, Sandro Fabbiani e le giovanissime promesse Matteo Martino e Simone Parodi… e la Bre Banca Lannutti (4ª classificata al termine della stagione regolare e - nel corso dei play off – trionfatrice fino all’accesso alle semifinali) si aggiudica uno dei due risultati nazionali più autorevoli della stagione: la vittoria della Coppa Italia. Questo importante traguardo, raggiunto a Forlì di fronte a 9.000 spettatori ed amplificato da oltre due ore di diretta televisiva, le apre inoltre le porte, per il campionato 2006/2007, della prestigiosa European Champions' League, la competizione continentale più rilevante e ambita da tutti i Club d’Europa.
Il Presidente Valter Lannutti, sempre affiancato nella conduzione tecnica da Silvano Prandi, per la stagione 2006/2007 allestisce una realtà ancora più competitiva e assoluta protagonista nel panorama europeo. La squadra schiera infatti alcuni fra i più importanti giocatori del volley mondiale: ai riconfermatissimi "Giba", Wout Wijsmans, Igor Omrcen, Manuel Coscione, vengono affiancati Michael Lasko, l'opposto italiano più ambito del volley-mercato, Giacomo Rigoni, Edoardo Rabezzana ed i brasiliani Riad Ribeiro, Manius Abbadi e Lucio Antonio Oro. La squadra ottiene il superamento della "Main Phase" di Champions' League, con il conseguente accesso ai "Play off 12". Consegue inoltre il 1° posto nella classifica finale della regular season del campionato, piazzamento che le consentirà di disputare nuovamente, nel corso della stagione 2007/2008, la prestigiosa Champions' League.
Questo campionato verrà sicuramente ricordato come uno dei più esaltanti e soddisfacenti della storia di Piemonte Volley. Il mister Silvano Prandi schiera in cabina di regia il palleggiatore rivelazione Javier Gonzalez in diagonale con Michal Lasko; al capitano Wout Wijsmans ed a Manius Abbadi è affidato il ruolo di schiacciatori; Renato Felizardo e Francesco Fortunato sono i centrali; Daniele Vergnaghi indossa la maglia del libero. Questi esperti atleti sono egregiamente sostituiti, all'occorrenza, dalle giovani promesse Simone Parodi, Mattia Rosso, Valerio Curti, Marlon Muraguti e Andrea Battilotti. La squadra guadagna sul campo una meritatissima seconda posizione in Regular Season a pari punti con Trento, la semifinale di Coppa Italia, per la terza volta consecutiva quella per i play-off scudetto, nonchè i play-off a 12 di Champions' League.
Per la 20ª stagione consecutiva nella massima serie, Piemonte Volley affianca al capitano Wout Wijsmans i neo campioni d’Italia Vladimir Nikolov (che ricopre il ruolo di schiacciatore opposto) e Gregor Jeroncic (centrale). Completano la rosa Francesco Fortunato, punto fermo della nazionale italiana, il regista Javier Gonzalez, Manius Abbadi e Daniele Vergnaghi. Sono pronti a scendere in campo anche Peter Platenik, tornato alla corte di Silvano Prandi dopo un campionato a Milano ed uno a Padova, il giovane Andrea Ariaudo, espressione del vivaio societario, Valerio Curti ed i nuovi “rinforzi” Marco Nuti, Francesco Biribanti e Francesco Pieri. La squadra ottiene la terza posizione in Regular Season, disputa la quarta semifinale consecutiva dei play off scudetto, la finale di Coppa Italia e, in ambito europeo, la semifinale di Coppa Cev.
Per il 21° campionato di Serie A1 il presidente Valter Lannutti, affiancato nella conduzione tecnica dal Gm Marco Pistolesi e da Alberto Giuliani, uno degli allenatori più promettenti del panorama pallavolistico italiano, allestisce una squadra estremamente competitiva, che lo premierà dimostrandosi assoluta protagonista sia a livello nazionale che internazionale. La formazione schiera alcuni fra i più importanti giocatori del volley mondiale: oltre al capitano Wout Wijsmans, a Vladimir Nikolov, all’espertissimo palleggiatore Nikola Grbic, altri grandi e conosciuti atleti, fra cui il libero Hubert Henno, Luigi Mastrangelo, Simone Parodi, Francesco Fortunato, Janis Peda, Giuseppe Patriarca. Completano la rosa Gregor Jeroncic, Marco Nuti, Francesco Pieri ed Andrea Ariaudo.
Sotto la regia sicura di Nikola Grbic si aprono le danze: la stagione sarà ricca di soddisfazioni e di risultati di grande prestigio; la finale di Coppa Italia a Montecatini e, in Belgio, la conquista della terza Coppa Cev non sono che il preludio del coronamento di un sogno a lungo perseguito da una città intera: a Bologna, il 9 maggio, di fronte a 9.000 spettatori entusiasti, Piemonte Volley si laurea Campione d’Italia, conquistando il primo scudetto della sua storia.










